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Redazione a cura dello Staff DRONET.

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1 dicembre, giornata mondiale di lotta all’AIDS

fonte: Centro Medicina Preventiva

30-11-2009
In Italia le persone affette da HIV/AIDS sono circa 144.000. Come negli altri Paesi dell'Unione Europea, il numero di nuovi contagi HIV continua a crescere: nel 2008, nel nostro paese sono state contagiate oltre 4.000 persone.
L’aumento delle malattie a trasmissione sessuale osservata negli ultimi anni, è indice del mancato utilizzo di dispositivi medici (preservativo) con una conseguente esposizione al rischio di contagio. Presso il Centro di Medicina Comunitaria (CMC) di Verona, nei primi 9 mesi del 2008 sono state individuate 26 persone sieropositive nuove; tutte hanno acquisito l’infezione per via sessuale. Il problema della diagnosi tardiva di infezione fa sì che una larga percentuale di infezioni non vengano diagnosticate fino all’insorgere di gravi patologie correlate, oltre ad aumentare la possibilità di trasmissione del virus tra partner.
L’aumento delle infezioni si registra non solo tra gli adulti, ma anche tra i giovani. La diffusione di droghe eccitanti tra i giovani è, infatti, correlata ad un aumento dei comportamenti a rischio e ad un’attività sessuale promiscua e non protetta. Pertanto le strategie di prevenzione non si devono limitare ai target di popolazione più vulnerabili e a rischio per HIV. Il test HIV e le campagne informative devono essere promosse e proposte a più ampie fasce di popolazione, in particolare ai giovani.
Presso il CMC è inoltre attivo dal 2002 un Programma di Procreazione Medico-Assistita (PMA) di primo livello, in collaborazione con il Centro di Procreazione Assistita Tethys. Tale programma è stato istituito con l’obiettivo di prevenire la trasmissione dell’infezione da HIV al/alla partner sana e al nascituro. Le metodiche tecniche e ginecologiche sono complesse, si passa dallo studio della salute sessuale e della fertilità di coppia, all’applicazione delle tecniche di procreazione assistita vere e proprie, mediante inseminazione intrauterina (IUI) preceduta da lavaggio dello sperma (sperm washing). Viene inoltre fornito un supporto di counseling pre-concezionale e un’assistenza psico-sociale, per aumentare la consapevolezza in merito alla ricerca di genitorialità e accompagnare la coppia lungo le tappe del percorso. Ad oggi, il programma ha seguito 49 coppie e contribuito alla nascita di diciotto bambini sani.


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CATEGORIA: Regionali/Provinciali TIPO: Scientifiche invia articolo
 

PRD: attività realizzate e aree di interesse

fonte: Programma Regionale sulle Dipendenze

25-11-2009
La giornata organizzata dal Programma Regionale sulle Dipendenze della Regione Veneto e prevista per il 18 dicembre 2009, si propone di fare un punto della situazione sui progetti sin'ora realizzati e sui risultati raggiunti.
Uno degli obiettivi principali è quello di affrontare le nuove emergenze sanitarie con una visione strategica, realizzando attività intese a migliorare da un punto di vista tecnico e scientifico i servizi per le tossicodipendenze.
La giornata ospiterà due tavole rotonde, momento importante di confronto per gli esperti, in cui verranno affrontate tematiche su richiesta degli stessi operatori. Gli argomenti trattati: “Trattamenti sanitari volontari, condizionati e obbligatori nell’Addiction. Idee a confronto” e “Accertamenti tossicologici sui lavoratori con mansioni a rischio: compiti e ruoli nei Ser.T”.
Scarica il programma.

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CATEGORIA: Regionali/Provinciali TIPO: Congresso/convegno invia articolo
 

Il gioco d’azzardo patologico

fonte: Programma Regionale sulle Dipendenze

20-10-2009
Il seminario organizzato all’interno del Programma Regionale Dipendenze della Regione Veneto, si propone di affrontare le problematiche legate al gioco d’azzardo, che sempre di più coinvolgono i Servizi per le Dipendenze. L’obiettivo della giornata è quello di presentare un aggiornamento sugli aspetti diagnostici e sui trattamenti. Considerando inoltre che nell’ultimo decennio sono emerse problematiche legate anche ad un uso scorretto di alcuni social network come videogiochi, computer o internet, si è pensato utile proporre un intervento anche su questi aspetti.
Per ulteriori informazioni e iscrizione link

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CATEGORIA: Regionali/Provinciali TIPO: Corso di formazione invia articolo
 

Liberi dal tabacco, corso per smettere di fumare

fonte:

19-10-2009
L'Unità Operativa Tabagismo del Dipartimento Dipendenze organizza il 3° Trattamento Intensivo di Gruppo per Smettere di Fumare del 2009 presso l'Ospedale G. Fracastoro di San Bonifacio a partire dal 4 novembre.
L'iniziativa si articola in 8 serate nell'arco di circa 1 mese durante le quali le persone vengono aiutate, a partire dalla propria motivazione, a utilizzare le proprie risorse personali e quelle del gruppo per modificare le proprie abitudini associate al fumo, prendendo consapevolezza dei meccanismi della dipendenza fisica e psicologica ed elaborando ognuno le proprie strategie per superare le difficoltà legate all'astinenza. Vengono inoltre dati dei suggerimenti per ridurre il rischio di ingrassare. La quota di iscrizione è di 50 euro.
Per iscriversi si deve telefonare ai seguenti numeri: 045/6138750 - 045/6138740. Scarica la locandina


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CATEGORIA: Regionali/Provinciali TIPO: Altro invia articolo
 

Dream On: Dance Casting 2009

fonte: Dream On

07-10-2009
Il progetto Dream On, patrocinato da Stefano Valdegamberi Assessore alle Politiche Sociali della Regione Veneto, è un'organizzazione permanente che promuove attività artistico-creative in vari ambiti espressivi (musica, danza, recitazione e arti figurative in genere), con la finalità principale di coinvolgere i giovani e offrire loro l’opportunità di esprimere la propria creatività.
L’obiettivo è la promozione della salute e l'acquisizione di comportamenti e stili di vita sani e gratificanti senza l'uso di droghe, restando fortemente ancorati alla realtà quotidiana e al buonsenso, creando forti entusiasmi ed emozioni in grado di motivare i giovani a vivere a pieno le loro potenzialità espressive, senza adottare comportamenti a rischio per la salute.
Giunto alla sua quinta edizione, anche quest’anno viene riproposto il Dance Casting 2009, un concorso di danza per la prevenzione da tutte le droghe, l'uso di sostanze dopanti e l'abuso di alcol, aperto a tutti i gruppi di danzatori dagli 8 ai 22 anni di età. La novità di quest’anno è che il casting supera i confini regionali proponendosi ad altre province tra le quali Brescia, Bergamo, Cremona, Ferrara, Modena, Trento e Mantova. I gruppi iscritti si confronteranno il giorno 29 novembre 2009, ospitati presso la Fiera di Verona, nelle prestigiose sale “Blu” e “Respighi”.
Le coreografie verranno valutate da una giuria composta di artisti e ballerini professionisti di fama internazionale, che offrono la propria professionalità per sostenere la lotta contro tutte le droghe. I parametri di valutazione saranno la creatività, la tecnica, la presenza scenica e l'attinenza al tema di prevenzione dell’uso di droghe - “Dream On: No drugs! No alcol! Be free!”. Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione scaricabile dal sito www.dreamonshow.it e inviarlo entro il 15 novembre 2009.


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Droga e alcol in Veneto

fonte: Programma Regionale sulle Dipendenze

16-07-2009
È ora consultabile on-line il rapporto “Droga e Alcol in Veneto: Il Sistema Regionale sulle Dipendenze” che offre una panoramica sui servizi e sulle persone assistite presso i Sert, le Alcologie e le Strutture Riabilitative nella Regione Veneto, riferiti all’anno 2007.
Nel 2007 sono stati presi in carico complessivamente 25.993 utenti: circa il 45% nei Sert, il 7% nelle Comunità Terapeutiche e il 48% presso le alcologie e le aziende ospedaliere. Le persone tossicodipendenti assistite sono state circa 13.400; il 36% ha un’età compresa tra i 30 - 40 anni, il 30% tra i 20 - 30 anni, il 5% è rappresentato da giovani di 15 - 19 anni. Il 72% dei consumatori di sostanze stupefacenti dichiara come sostanza primaria l’eroina, seguita dalla cocaina (31,6%) e dalla cannabis (30,6%).
Il rapporto fornisce una descrizione del sistema assistenziale e dell’offerta sanitaria dei Dipartimenti delle Dipendenze nella Regione Veneto, i dati sulle segnalazioni e gli interventi delle prefetture (art. 75, D.P.R. 309/90) provenienti dalla Direzione Centrale per la Documentazione Statistica, i decessi per presunto abuso di sostanze stupefacenti e una descrizione dei trend del mercato della droga forniti dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, oltre ad un’analisi dei principali risultati emersi per singola ULSS.


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Giornata Mondiale di Lotta alla Droga: un fenomeno in crescita che coinvolge sempre più giovani

fonte: Dipartimento Dipendenze ULSS 20

25-06-2009
In occasione del 26 Giugno: Giornata Mondiale di Lotta alla Droga, il Dipartimento delle Dipendenze dell’ULSS 20 di Verona ha pensato di attuare alcune iniziative volte a sensibilizzare ancora una volta l’opinione pubblica e i cittadini sull’emergenza droghe nel nostro paese ed in particolare nella nostra città.
I mercati di eroina, cocaina e marijuana si mantengono stabili, mentre quello delle droghe sintetiche e' in aumento nei Paesi in via di sviluppo. Sono le conclusioni del "Rapporto mondiale sulla droga 2009" dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC). La marijuana rimane la droga più coltivata e usata in tutto il mondo. I dati mostrano che e' divenuta più nociva rispetto a quanto comunemente si crede. La media del contenuto di THC (il componente nocivo) di marijuana nell'America del Nord e' quasi raddoppiato nell'ultima decade. Questo ha importanti implicazioni sulla salute.
Nella Regione Veneto il numero di tossicodipendenti in carico ai servizi di diagnosi e cura era nel 2008 di 14.197 persone; in particolare nella nostra città il numero di utenti seguiti dal Dipartimento delle Dipendenze, sempre nel 2008 era di 1.572 (con un tasso di prevalenza, rapportato alla popolazione compresa tra i 15 e i 44 anni, di 8,43 X 1000 abitanti). Verona, dopo Venezia, rappresenta la seconda città del Veneto per numero di utenti assistiti.
Da una indagine epidemiologica effettuata nella Regione Veneto tra la popolazione compresa tra i 15 e i 44 anni, si è evidenziato come riferiscano di aver assunto sostanze nell’ultimo anno rispettivamente cannabinoidi 7,69%, oppiacei 0,45%, cocaina 1,38%. In particolare a Verona cannabinoidi 6,59%, oppiacei 0,44%, cocaina 1,56%.
Per quanto riguarda l’età delle persone che sono in carico presso le strutture del nostro Dipartimento, il 38% ha una età maggiore di 40 anni, ma esiste una percentuale del 17% che ha una età inferiore a 24 anni e tra questi il 59% ha meno di 19 anni. Quest’ultimo dato è particolarmente importante se si considera che tra l’inizio dell’assunzione di droghe e l’afferenza ai servizi passano parecchi anni, in particolare per l’eroina 8 anni, per la cocaina 8 anni e per i cannabinoidi 6 anni. In questo lunghissimo intervallo di tempo l’organismo, ed in particolare il cervello di queste persone è esposto a danni pesantissimi, in una età particolarmente delicata per lo sviluppo delle capacità di giudizio.
Inoltre da numerose fonti si è registrata una maggiore incidenza di malattie a trasmissione sessuale, fra cui l’HIV e le epatiti, tra coloro che utilizzano sostanze ad effetto eccitante e disinibente, quali cocaina, ecstasy, metamfetamina e THC. Questo perché sotto il loro effetto non si è in grado di valutare i rischi connessi a certi comportamenti, quali i rapporti sessuali non protetti.
Per questi motivi il Dipartimento delle Dipendenze ritiene indispensabile richiamare l’attenzione sul problema delle droghe e delle problematiche sanitarie e sociali ad esse connesse.
A tale scopo sono state messe in essere numerose attività che riguardano sia la diagnosi precoce, la cura ed il reinserimento sociale, ma anche la ricerca.In particolare per quest’ultimo aspetto sono in fase di valutazione studi sul vaccino per la cocaina, studi sul danno cromosomico da THC e studi per la disintossicazione da fumo e da alcol.Infine un particolare campo di ricerca è quello costituito dalle neuroscienze per la valutazione dei danni delle sostanze d’abuso sul cervello e la comprensione dei meccanismi di azione delle droghe.

Allegati: comunicato stampa.


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Nuovo corso per smettere di fumare

fonte: Dipartimento Dipendenze Ulss 20 Verona

08-05-2009
Riprende il corso intensivo per smettere di fumare organizzato dall'Unità contro il Tabagismo del Dipartimento delle Dipendenze, Azienda ULSS 20 di Verona, che si terrà presso la Comunità Diurna Pacinotti a partire da mercoledì 13 maggio. Per informazioni ed iscrizioni vedi locandina.


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Aprile - Maggio 2009: al via ciclo di incontri "Le dipendenze: aspetti biologici, psicologici, educativi e sociali"

fonte: Dipartimento Dipendenze Ulss 20 Verona

31-03-2009
La proposta formativa del Dipartimento delle Dipendenze nell’ambito delle attività di prevenzione, giunta alla settima edizione, quest'anno si svolgerà presso la Gran Guardia e si articolerà su due moduli di tre incontri ciascuno.
I primi tre incontri propongono una riflessione sugli stili educativi e quindi sul ruolo della famiglia e della scuola nella prevenzione delle dipendenze. Gli altri tre incontri sottolineano l’importanza di un approccio preventivo precoce e globale anche sull’alcol e sul tabacco.
Le rilevazioni epidemiologiche e l’esperienza clinica mostrano un abbassamento dell’età di primo contatto con le sostanze, evidenziando un approccio precoce e pericoloso all’alcol , ai cannabinoidi e, più recentemente, all’eroina. Emerge inoltre un aumento dell'uso di sostanze psicostimolanti sia nella popolazione generale che tra gli studenti.
Diventa quindi importante sensibilizzare non solo i giovani, in quanto soggetti più vulnerabili ma, soprattutto, il mondo degli adulti significativi quali i genitori, gli insegnanti, gli operatori dei servizi, gli animatori del mondo associazionistico che, per la loro specificità educativa, possono interagire con competenza e influire sulle conoscenze e sugli stili di vita.
Programma e Locandina.


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Inqualificabile l'invasione del Sert e del Centro AIDS di Verona

fonte: Conferenza Nazionale sulle politiche antidroga
12-03-2009
“L’invasione di ambienti sanitari particolarmente sensibili e protetti come il Dipartimento delle Dipendenze di Verona e il Centro AIDS, filmando le proprie bravate con telecamere e macchine fotografiche, si definisce da sola”. E’ quanto afferma il Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Serpelloni.
“Quest’azione – aggiunge - soprattutto nei confronti delle vere persone lese, ossia i pazienti presenti in quel momento, è inaccettabile per qualsiasi società civile. È il primo caso in Italia e probabilmente in Europa in cui un gruppo di persone invasate dalle proprie ideologie, che varcano evidentemente anche i principi della bioetica, entra in una struttura sanitaria protetta in piena attività per manifestare la propria protesta”.
“Non si discute sui contenuti della contestazione – prosegue Serpelloni - né sul pieno e libero diritto di chiunque di protestare, ma non può essere tollerata un’invasione di una struttura pubblica dedicata alla cura di persone con problematiche cosi rilevanti ed importanti. Se si perdono i confini degli ambienti dove le diverse opinioni, oltre che le vere e proprie proteste, possono essere portate, allora si perde la base del rispetto e della civiltà che caratterizza soprattutto le strutture sanitarie pubbliche”.
“Chiederò - conclude il Capo del DPA - che tutte le organizzazioni presenti, dentro e fuori dalla Conferenza, si esprimano chiaramente e formalmente su ciò che è successo e pretenderò che nessuno si nasconda dietro la retorica o le giustificazioni politiche omettendo di esprimere una condanna esplicita a quanto è successo. Tutto ciò è inaccettabile anche in considerazione del fatto che molte delle cose contestate non sono vere, ma soprattutto perchè in nessun caso si deve arrivare ad entrare con fumogeni, megafoni, macchine fotografiche e telecamere in strutture sanitarie, violando scientemente la privacy dei pazienti e spaventando i presenti, fino al punto di dover interrompere un servizio pubblico”.


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