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Trattamento di gruppo per smettere di fumare. Manuale Operativo per conduttori
ANNO: 2010
DESCRIZIONE: Pubblicazione per conto della Regione del Veneto, relativa al Trattamento di Gruppo per smettere di fumare denominato TGFumo.
FONTE:
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Introduzione metodologica sull’organizzazione dipartimentale territoriale: principi generali per i Dipartimenti delle Dipendenze
DESCRIZIONE: Nel corso degli anni gli interventi nel campo delle tossicodipendenze si sono sempre più specializzati e conseguentemente si sono generate unità operative diversificate sia in ambito aziendale che extra aziendale, generando gradi di complessità sempre più elevati e coinvolte realtà e unità operative diversificate sia in ambito aziendale che extra aziendale, venendosi a generare gradi di complessità sempre più elevati sia in ambito clinico che organizzativo. Proprio la frammentazione delle competenze e degli ambienti di erogazione ed assistenza, ha creato un forte fabbisogno organizzativo di coordinamento ed integrazione tra le varie unità organizzative e i professionisti del settore.
Al perseguimento degli obiettivi di prevenzione, cura e riabilitazione, nell’area ad elevata integrazione sociosanitaria delle dipendenze, concorrono molteplici unità operative e servizi appartenenti a tutte le strutture specialistiche dell’ASL (dipartimento delle dipendenze, dipartimento di salute mentale) e dedicate alle cure primarie (distretto, Dipartimento di prevenzione e ospedale) , nonché molteplici servizi appartenenti ad altri Enti o Istituzioni pubbliche, del privato-sociale e del volontariato, per cui è necessario individuare una unica entità di coordinamento operativo e metodologico che ne faciliti l’integrazione intra ed extra-aziendale.
Sempre di più si ha la consapevolezza che il processo assistenziale rivolto ai tossicodipendenti comporti tempi molto lunghi; sia spesso frammentato nel tempo, nei luoghi di cura e nei metodi (per la natura stessa della patologia) e risulti spesso in un complesso di attività tra loro interrelate. Da tutto questo scaturisce in modo sempre più evidente un forte bisogno di coordinamento che si esplica a due livelli: intra-aziendale ed extra-aziendale considerando anche l’importante ruolo svolto nella cura delle persone tossicodipendenti da parte del privato sociale accreditato ma anche di molte altre realtà istituzionali non appartenenti al settore sociosanitario (es. Prefettura, CSSA, ecc.). Il fabbisogno di coordinamento è indotto , in primo luogo, dalla necessità di assicurare la continuità assistenziale (continuum of care) in questi difficili e lunghi percorsi assistenziali, responsabilizzando e coinvolgendo su questo principio tutte le unità operative attive sul territorio di competenza e che a vario titolo e in tempi diversi entrano in contatto con il paziente.
Adottare strutture dipartimentali, in linea di principio, significa quindi dare corpo organizzativo agli intenti di coordinamento e di razionalizzazione dell’uso delle risorse, passando soprattutto attraverso l’accorpamento e l’allineamento delle unità organizzative che rispondono a specializzazioni complementari o strettamente interrelate, arrivando ad una condivisione delle risorse umane, dei professionisti , fisiche, e del loro know-how professionale. La soluzione organizzativa più adeguata per garantire l’integrazione sia a livello intra-aziendale che a livello extra-aziendale nell’area ad elevata integrazione sociosanitaria delle dipendenze è rappresentata dall’attivazione del Dipartimento per le Dipendenze. Esso infatti può rappresentare il nuovo paradigma della cultura della progettazione organizzativa, purchè venga attivato mediante un processo di cambiamento organizzativo compartecipato e non semplicemente come conseguenza dell’emanazione di leggi o regolamenti.
FONTE: Presidenza Consiglio dei Ministri - Palazzo Chigi
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Le Politiche regionali per una società libera dalle droghe
DESCRIZIONE: La Giunta Regionale del Veneto con provvedimento n. 3701 del 24/11/2000 ha definito le politiche e le strategie generali di intervento nel campo delle dipendenze
FONTE: Regione Veneto
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Il Dipartimento per le Dipendenze
DESCRIZIONE: DGR N.2217 del 22 Giugno 1999. La soluzione organizzativa più adeguata per garantire l'integrazione sia a livello intra-aziendale che a livello extra-aziendale nell'area ad elevata integrazione socio-sanitaria delle dipendenze da sostanze psicoattive.
FONTE: Regione Veneto vai al sito della fonte
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Prevenzione Overdose (ottobre 2000)
DESCRIZIONE: La pubblicazione è rivolta a tutti gli operatori che sono coinvolti nella prvenzione e cura dei fenomeni legati all'abuso di sostanze psicoattive.
FONTE: Regione Veneto
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Uso razionale metadone (febbraio 1995)
DESCRIZIONE: Linee guida per la terapia sostitutiva con metadone nella dipendenza cronica da eroina.
FONTE: Regione Veneto
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Dichiarazione Etica, versione in inglese (ottobre 1998)
DESCRIZIONE: E' uno strumento per aumentare la consapevolezza dei cittadini e degli amministratori sulla necessità di sviluppare politiche intersettoriali per promuovere la salute e far capire che tutte le droghe sono pericolose.
FONTE: Regione Veneto
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Dichiarazione Etica, versione in italiano (ottobre 1998)
DESCRIZIONE: E' uno strumento per aumentare la consapevolezza dei cittadini e degli amministratori sulla necessità di sviluppare politiche intersettoriali per promuovere la salute e far capire che tutte le droghe sono pericolose.
FONTE: Regione Veneto
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- Alcohol and drug terms - WHO
- Terminology & information - UNODC

 


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